Le Assise di Confindustria: sostenibilità priorità assoluta

Le Assise di Confindustria:  sostenibilità priorità assoluta    di Sara Cirone.

Il 16 febbraio 2018, a Verona, presso Veronafiere, si sono tenute le Assise Generali di Confindustria. Vediamo insieme il significato e il valore di questo appuntamento.

Verso una competitività positiva
Questo evento si colloca alla conclusione di un percorso di consultazioni di Sistema che ha previsto 14 tappe articolate sul territorio. L’Agenda Economica è il risultato di questi incontri presentato al Paese. Al centro, la questione industriale nazionale che può portare a una crescita inclusiva e dinamica in contrasto alla povertà e in riduzione della disuguaglianza solo se l’industria diventa positivamente competitiva.

La sostenibilità
Tema fondamentale di questo appuntamento è la sostenibilità. Lo conferma il report del Centro studi di Confindustria “Le sostenibili carte dell’Italia” che definisce la sostenibilità: «La condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere le possibilità delle generazioni future di realizzare i propri». Una sostenibilità che per il nostro Paese è da conseguire attraverso le pratiche aziendali per garantire una competitività nello scenario mondiale, già fortemente orientato verso questi temi.

Le tre risorse del nostro Paese
Per vincere la sfida della sostenibilità «l’Italia ha tre assi da giocare: il territorio, il patrimonio culturale e gli imprenditori». In questo senso, la sostenibilità oggi per l’Italia diviene una priorità assoluta per lo sviluppo della competitività a livello globale da raggiungere attraverso le risorse del territorio (inteso come paesaggio e deposito di saperi e competenze), del patrimonio culturale (fonte di turismo e soprattutto di inesauribile creatività) e degli imprenditori (per attivare lo sviluppo nella prospettiva futura). Diverse risorse, ma una strategia unitaria per il nostro Paese: secondo lo studio, occorre una sostenibilità a tutto tondo, dove lo spirito imprenditoriale sia consapevole e la crescita economica si riconcili con l’equilibrio dell’ambiente e dell’equità.

La bellezza
Il nostro Paese detiene una materia prima sui generis: la bellezza. Quella del paesaggio, dell’arte, della storia e dell’architettura. Questa risorsa è quella che può rendere la nostra industria dotata di creatività attraverso la coniugazione di innovazione e saperi antichi tradizionali, che fondano un patrimonio conoscitivo unico e assolutamente prezioso. La bellezza può creare benessere.

Il territorio
Il territorio deve diventare una grande risorsa per il nostro Paese. Questo implica la capacità di coinvolgere territori periferici e reinventarli / rigenerarli con strategie di inclusione nello sviluppo, creando un’economia circolare applicata anche ai saperi che il territorio custodisce naturalmente.

Gli imprenditori motore dell’innovazione
Gli imprenditori sono la terza risorsa fondamentale per la sostenibilità italiana. Sono gli attivatori della spinta verso l’innovazione attraverso le scelte di produzione, dello sviluppo di nuove tecnologie, della tutela e della gestione del territorio e della cultura.

La famiglia e le persone
In particolare, nell’ambito della prospettiva sostenibile, la famiglia diviene l’istituzione trainante della nostra società e del nostro Paese: il mondo delle imprese e il mondo delle famiglie sono oggi finalmente attigui, senza più separazioni. Infatti, le imprese attraverso il lavoro sostengono e supportano le persone. La prospettiva è di un futuro più inclusivo in un Paese più sostenibile, dove l’efficienza si possa coniugare all’assicurazione sul futuro, investendo nella formazione e nelle persone.

Il Manifesto per La Responsabilità sociale d’impresa per l’Industria 4.0
Questo appuntamento ha anche visto la nascita, come ha annunciato Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, del Manifesto La Responsabilità sociale d’impresa per l’Industria 4.0, che ritiene i temi della sostenibilità, innovazione, responsabilità i veri pilastri dello sviluppo economico. Un obiettivo da raggiungere con il contributo delle piccole e medie imprese: quelle che possono realmente cambiare il modo di fare e essere impresa. Solo aderendo a questa visione sensibile alla sostenibilità, l’Italia e l’Europa possono diventare il miglior luogo per fare impresa in un modo innovativo e responsabile.  

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