Con occhi nuovi verso il futuro

Lo scenario inedito in cui si muovono le imprese oggi richiede un ripensamento del modello di sviluppo, che punti sull’Innovazione e la Sostenibilità all’interno di un sistema in grado di creare valore condiviso per tutti. In questo contesto Confindustria considera la Responsabilità Sociale un elemento vincente per la competitività delle imprese ed è per questo che ha elaborato il Manifesto “per le imprese che cambiano, per un paese più sostenibile” che lunedì 18 giugno è stato presentato a Ravenna nella seconda tappa del roadshow. A parlarne Alberto Di Perna (Vicepresidente Confindustria Romagna con delega alla Responsabilità Sociale d’Impresa), Rossana Revello (Presidente del Gruppo Tecnico per la Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria), Adriano Aureli (Presidente Onorario Scm Group Spa), Sara Cirone (AD Stafer Spa e membro del tavolo tecnico del gruppo Responsabilità Sociale di Confindustria), Alessandro Curti (AD Curti Spa e Vice Presidente Confindustria Romagna con delega a Lavoro e relazioni sindacali), Elisa Tamagnini(Referente RSI del Gruppo SGR), Massimo Lo Rizzo(Consigliere TozziGreen).

Perché un Manifesto?
Con il Manifesto per la Responsabilità Sociale per l’industria 4.0,Confindustria intende raccontare il percorso che ha intrapreso per contribuire al dibattito che in questi ultimi anni sta crescendo con grande velocità attorno a questi temi e per identificare learee di intervento concreto per le imprese, soprattutto le PMI. È un manifesto che testimonia come sia evidente che la RSI non sia più un mero strumento di marketing o un lusso per chi se lo può permettere, ma sia diventato un tema di visione di un’impresa che guarda al futuro in un’ottica di politica industriale: una risposta alla cultura antindustriale, un modo per differenziarsi rispetto a chi opera con standard non adeguati, una presa d’atto dei cambiamenti dei consumatori, dei cittadini, degli investitori e dei regolatori. È uno strumento di competitività.

L’Agenda 2030
Nel 2016 Confindustria ha aderito all’Agenda Onu 2030, focalizzando la propria attenzione in particolare su 3 dei 17 Goals: n.8 (crescita economica), n. 9 (innovazione), n.10 (riduzione delle disuguaglianze). L’obiettivo principale della diffusione del Manifesto è quello di coinvolgere nel percorso le PMI 

A che punto siamo in Italia?
Lo studio elaborato da ASviS mostra che per nessun Goal l’Italia appare in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. È però evidente che la tematica si impone: 7 consumatori su 10 sono disposti a pagare di più per prodotti provenienti da brand sostenibili che vengono identificati con quelle realtà che fanno un uso responsabile delle risorse, che esercitano un controllo sulla filiera, che sono attente ai diritti e al benessere dei lavoratori. Al contrario, i consumatori non acquistano prodotti o servizi di quelle aziende palesemente non sostenibili e sconsigliano amici e parenti dal farlo.

E cosa pensano gli italiani?
Secondo i dati, nel 2018, 37,4 milioni di italiani si sentono coinvolti in prima persona sulla sostenibilità, pari al 74% della popolazione e per l’83% degli italiani il rispetto delle generazioni future è il motivo principale per effettuare scelte sostenibili. Dal 2012 ad oggi il 55% degli investitori italiani ha aumentato il capitale allocato in fondi d’investimento sostenibili, con un rendimento molto più elevato rispetto ai mercati finanziari tradizionali.

Sempre più imprese verso la Sostenibilità
Nel 2013 è stato avviato il progetto interregionale di creazione di una rete per la diffusione della RSI. La piattaforma costituisce una guida per le P.a. che intendono agevolare le imprese socialmente responsabili. Allo stesso tempo la piattaforma favorisce l’avvicinamento delle imprese al tema della gestione socialmente responsabile e competitiva, oggi imprescindibile per affrontare i mercati globali, rispondere ai consumatori e migliorare il benessere dei lavoratori. L’80 % delle imprese italiane con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi in oiniziative di RSI, per un investimento globale che ha raggiunto 1 miliardo e 122 milioni di euro nel 2015, dato in costante crescita. Molte di queste integrano la Sostenibilità con il core business e riconoscono di trarre da questo benefici che superano di gran lunga i costi sostenuti. Ci sono infatti forti ragioni per integrare gli SDGs nella pianificazione e nelle strategie d’impresa, poiché gli SDGs sono un importante catalizzatore di nuove opportunità di business.

Le imprese responsabili
Ogni realtà declina l’esperienza della Sostenibilità e degli obiettivi dell’Agenda 2030 secondo la propria identità e sensibilità: progetti di formazione in Africa (Scm); iniziative di welfare – formazioneaziendale, risparmio energetico e azioni che coinvolgono il territorio (Stafer e Curti); Bilancio di Sostenibilità (gruppo Sgr) o progetti internazionali per la fornitura di energia in zone svantaggiate del Perù o del Madagascar (TozziGreen). 

L’importanza di comunicare
Per questo, per valorizzare maggiormente ciò che l’azienda è e ciò che realizza per dare espressione concreta agli obiettivi ONU, diventa strategico dotarsi di un importante strumento di comunicazione: il Report Integrato. Il Report Integrato rafforza il concetto di impresa come bene collettivo che si vuole esprimere e far comprendere agli stakeholder nei suoi aspetti finanziari e non-finanziari. Il Report Integrato racconta come l’azienda crea valore e pone la questione della posterità. Costruire qualcosa che duri nel tempo: questo è Sostenibilità.  E questo investe molti argomenti: cambio generazionale, codifica del know-how, lo scambio con il territorio, innovazione e ricerca, il tutto nell’ottica della partecipazione (di soci, maestranze, stakeholder). Permette di comunicare ciò che si fa di buono per l’impresa, il territorio, il pianeta e consente ad altri di prendere spunti, informarsi, condividere come facevano gli antichi quando si trovavano nell’agorà o attorno al fuoco.
Per creare una storia di valore verso un’evoluzione responsabile. Insieme.

SARA CIRONE GROUP SRL SOCIETA’ BENEFIT

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