Giulia Reina. Un libro per farci comprendere la necessità di cambiare

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Che cosa è il baratro, si chiede Giulia? E come lei, ce lo chiediamo anche noi.
Il raggiungimento del confine al negativo, la percezione di essere a un passo dal fallimento o addirittura di averlo appena sorpassato sono l’occasione che la vita ci offre per cambiare e per cogliere l’opportunità che ci viene concessa. Dal punto di vista psicologico, infatti, siamo naturalmente portati alla “coazione a ripetere”: reiterare e fare come si è sempre fatto corrisponde al nostro bisogno inconscio di continuità.
Il baratro, in questo senso, rappresenta per chi lo affronta la modalità con cui possiamo attingere profondamente dalle nostre risorse ed energie racchiuse in ciò che siamo. Qualcosa che nei momenti consueti non sospettiamo nemmeno che esista.
L’idea di Giulia è stata quella di dare vita a un libro che sia soprattutto testimonianza e insieme invito e guida ai lettori che, come Giulia, si trovano a vivere un momento in cui appare evidente l’esigenza di dover cambiare. Cambiare, nel libro di Giulia, è una questione di urgenza e di necessità non prorogabili: nella sua esistenza, questo è stato reso visibile dalla sua affezione cutanea di psoriasi. Con questa malattia, il culmine da lei era stato raggiunto.
La rinascita è, secondo la scrittrice, la soluzione per sopravvivere: paradossale, eppure realistica. La metafora visiva di Giulia che cambia pelle equivale alla capacità di mutare all’occorrenza e cercare la strada giusta per proseguire. Il libro si presenta quindi come espressione e insieme raccolta di testimonianze afferenti agli ambiti più disparati, accomunate dal fatto che i protagonisti che si raccontano sono tutti giunti allo stesso modo alla considerazione di dover dare una svolta al corso degli eventi.
Bruchi-Rospi-e-Serpenti-Copertina (1)Passare dalla narrazione di una patologia a un succedersi di dialoghi dell’anima non sembra essere incoerente, anzi, sembra naturale e consequenziale: la prospettiva olistica del libro di Giulia ci consente di creare armonia e unione rispetto alle diversità caleidoscopica di voci, ognuna intenta a raccontare la sua storia, comune eppur particolare rispetto alle altre.
Un dermatologo, un agopuntore, una madre, due amministratori delegati, un paziente di psicoanalisi, un padre di un figlio autistico, una ragazza anoressica e sua madre: oltre alla storia di Giulia, queste le esperienze al limite che il libro raccoglie.
La testimonianza di Sara Cirone ci fa comprendere come anche il management abbia raggiunto il punto in cui cambiare si dimostra necessario. E cambiare vuole dire pensare e agire diversamente. Cultura, civiltà, responsabilità sono le dimensioni che afferiscono all’economia: la creazione di valore aggiunto, simbolico e immateriale, attraverso gli “intangibili” diviene la chiave di volta per un management d’impresa innovativo che produca comunità e società e crei benessere per le persone.
Cambiare pelle: come fanno gli animali, i bruchi, i rospi, i serpenti. Anche noi possiamo farlo: ne siamo persino in dovere quando il baratro ci si presenta davanti.
Reina G., (2016), Bruchi, rospi e serpenti. Cambiare pelle a un passo dal baratro, Ravenna, Edizioni Moderna.
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