I Valori sostenibili e i Cultunauti

Si può stare insieme in molti modi e uno di questi è sicuramente quello della condivisione. Come scrive Italo Calvino ne Il barone rampante: “Le associazioni rendono l’uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone e danno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c’è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone (mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario, di vedere l’altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada).”

Esistono dimensioni, quindi, in cui gli individui possono diventare persone e il legame e la relazione fra loro diventa visibile e sostanziale. Essi riproducono in piccola scala una comunità: dove il senso di cooperazione e coesistenza crea legame. Questa armonia che regola la convivenza della comunità si matura e si radica a partire dal territorio, e proprio da qui trae la sua matrice di sviluppo. Soprattutto, lo fa attraverso la consapevolezza che deriva dalla condivisione della cultura, in quanto espressione di un interesse comune e di un’identità condivisa capace di conferire senso alla comunità stessa: “La cultura è la forza umana che scopre nel mondo le esigenze di un mutamento e ne dà coscienza al mondo.” (Elio Vittorini, Diario in pubblico). Quando la cultura incontra i luoghi, quando si fa intreccio con il territorio e trae da esso non solo la sua cornice ma anche la sua matrice di valore, allora la cultura diventa di territorio. Impossibile sciogliere il nodo fra dimensione locale e cultura che la anima: piuttosto, esiste un circolo virtuoso che porta dall’una all’altra.

L’evoluzione della civiltà comincia sempre dall’individuo, dal micro, per approdare alla dimensione macro: i grandi cambiamenti avvengono prima in piccola scala.

Dalla teoria, alla pratica, dalla forma al contenuto: i Cultunauti si fanno espressione concreta e tangibile di questa realtà associativa radicata nel territorio. Associazione fondata nel 2011 a Solarolo (paese natale di Laura Pausini) con Presidente Monica Signani e Vicepresidente Carlo Bonfiglioli, nata dagli incontri in Biblioteca dell’Ora del Tè, da tempo diventati un luogo di incontro e confronto delle persone che condividevano la lettura a livello locale. Il loro impegno si rivolge all’organizzazione di mostre e alla presentazione di libri significativi per la comunità, alla lettura pubblica per adulti, per bambini e presso le case di riposo locali, alla sensibilizzazione ai valori immateriali a livello partecipato, alla conoscenza collettiva dei luoghi di rilievo artistico e culturale del territorio.

I Cultunauti sono uno degli esempi concreti che sintetizzano il legame con il territorio e una consapevolezza profonda, che realizzano le persone e fondano la comunità. Un esempio che ci è piaciuto conoscere per richiamare tutti i concetti e valori che sono alla base della sostenibilità. Il modello che noi affermiamo come possibile oggi per noi.

 

 

1Commento
  • rossella

    31 marzo 2017 at 7:17 Rispondi

    interessante riflessione: un futuro diverso passa a anche da qui…

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