Il SEGRETO

Da cosa si riconosce un territorio virtuoso? Un comune virtuoso? La definizione non è univoca. Sicuramente però esistono parametri e principi secondo i quali si possono individuare quei Territori che agiscono secondo pratiche di buona amministrazione ispirate alla sostenibilità ambientale, alla partecipazione della comunità e che hanno a cuore il loro territorio e la felicità, la salute e le prospettive dei propri cittadini.

Un’azione per il Bene comune e il miglioramento della qualità della vita, dunque, che miri a favorire la crescita e lo sviluppo sostenibile delle comunità e del territorio e che abbia come punto di partenza una governance istituzionale innovativa, che favorisca economie nella gestione dei servizi e degli acquisti ma allo stesso tempo sia vicina ai cittadini e favorisca la loro partecipazione ai processi decisionali.

Comprensione

Per procedere nella giusta direzione e analizzare performance e prospettive future è necessaria una comprensione dell’azione della Pubblica Amministrazione che, se vuole veramente compiere un passo evolutivo, non può più, ad oggi, prescindere dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sanciti dall’Agenda 2030 dell’ONU.  In questo senso cominciano a muoversi diverse imprese, associazioni ed enti tra cui finalmente le A.P. come per esempio l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina e il Comune di Sasso Marconi.

Creare valore

Implementare a livello locale l’Agenda 2030 è di primaria importanza per poter dare risposte concrete e che vadano nella direzione del coinvolgimento e dell’interesse della comunità di riferimento, ma anche per poter avviare azioni di partenariato a livello extra-locale e internazionale e contribuire così ad un reale sviluppo equo e solidale dei territori. Creare valore tangibile ed intangibile è e deve essere obiettivo primario per le Pubbliche Amministrazioni, soprattutto in un contesto delicato come quello che ci troviamo a vivere in questo momento storico: la strada è già tracciata dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che vanno resi azione quotidiana delle municipalità e comunicati ai cittadini affinché, grazie ad una puntuale e attenta azione di diffusione, diventino patrimonio dell’intera comunità. Occorre il coinvolgimento di tutti, dai bambini delle prime classi della scuola primaria fino alle persone più avanti negli anni, passando per il mondo produttivo ed economico che può contribuire in maniera decisiva al raggiungimento di questo importante traguardo di civiltà.

Nuovi strumenti 

Esistono degli strumenti tecnici per valutare gli impatti ed esplicitare le dinamiche di creazione del valore, il Report Integrato è uno di questi: è in grado di analizzare il contributo delle politiche di gestione territoriale rispetto agli Sdgs, e se correttamente partecipato e diffuso, per il suo carattere di trasparenza e coerenza è un potente mezzo di comunicazione per aumentare il coinvolgimento della comunità e generare maggior consapevolezza tra i cittadini (vedi Rivista online di Urban@it 2/2019 – Background Papers “Le agende per lo sviluppo urbano sostenibile, pratiche di sostenibilità” – https://www.urbanit.it/rivista-online/). È uno strumento innovativo, che porta avanti un’analisi qualitativa e quantitativa nell’ottica della sostenibilità economica, sociale, ambientale e dei Capitali Intangibili, ovvero quelle risorse di natura non fisica che hanno un impatto sull’efficacia strategica delle organizzazioni. Il Report, infatti, ha la capacità di rappresentare il processo di creazione di valore di un’organizzazione nel breve, medio e lungo periodo, mettendo in evidenza le modalità di interazione tra le diverse tipologie di Capitali, i risultati della gestione e gli impatti generati. Proprio queste sue caratteristiche lo rendono capace di comunicare l’organizzazione a 360 gradi e adeguato al più ampio coinvolgimento della comunità.

https://www.saracirone.com/uno-strumento-strategico-a-disposizione-delle-pubbliche-amministrazioni/

Comunità 

Tra gli obiettivi di chi governa le città, infatti, è necessario e imprescindibile fare in modo di ingaggiare la volontà di proposta-azione che i cittadini esprimono, raccoglierla e darvi supporto, stimolando così una cultura della comunità co-operante, che vada oltre l’idea comunemente attesa dell’ente pubblico erogatore di servizi, favorendo così inclusività, senso partecipativo e solidità dell’azione comune nell’implementazione degli Sdgs a livello locale, con le relative ricadute positive sul territorio che tutto questo porta con sé.

Capitali territoriali 

Questo si tradurrebbe inevitabilmente in un modello innovativo, capace di costruire relazioni inattese tra soggetti differenti, di valorizzare i capitali territoriali in un’ottica di rigenerazione ma in chiave evolutiva e di ri-attualizzazione del proprio saper fare per creare nuove prospettive di sviluppo economico e sociale.

Il segreto 

Attraverso le relazioni tra persone infatti, si potrà realizzare innovazione e ingaggio della comunità. I territori in questo senso giocano un ruolo fondamentale, poiché è dentro le città e i paesi che si creano i presupposti perché le persone si incontrino e scaturisca il potenziale generativo o rigenerativo.

La città e le persone che la abitano dunque, svolgono un ruolo centrale per lo sviluppo e il benessere del territorio e se tutto questo si riesce a incanalare in un’ottica di sostenibilità e inclusività si potrà veramente andare verso una nuova rigenerazione culturale, sociale ed economica del territorio. Questo è il segreto per una rinascita del paese Italia nel suo complesso: attenzione, massimo rispetto e valorizzazione delle persone. Tutte le persone. 

SARA CIRONE GROUP SRL SOCIETÀ BENEFIT

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