Le malattie sociali e gli esiti sulla persona nella società della problematizzazione dell’identità. Prospettive di consapevolezza alla luce della RSI

shutterstock_socialmediaconnectionsVite sociali

Viviamo vite sempre più sociali. E siamo sempre più impegnati a costruire le nostre identità in senso sociale. Giulia Reina riflette sull’identità oggi. E ci ha fatto già riflettere con un libro, il suo: Bruchi, rospi e serpenti. Cambiare pelle a un passo dal baratro (Ravenna, Edizioni Moderna). Un libro per comprendere la necessità di cambiare: rinascere, cambiare pelle. La soluzione per sopravvivere.

Oggi leggiamo un nuovo capitolo della sua riflessione. E insieme a lei ci domandiamo: che cosa è una malattia sociale? E in che senso le malattie possono essere sociali?

Essere sociali – oggi – vuol dire essere come noi, esattamente come noi. Immersi in un mondo di persone. Il nostro agire diviene così per definizione condiviso e trova il suo contesto nelle sfere sociali, familiari, di lavoro e personali, dove affonda la sua consistenza e dove spesso si trova a misurarsi con i limiti strutturali del contesto che gli resta intorno.

Il legame sociale a volte sfocia nel vincolo e il vincolo a volte soggioga la libertà: il conflitto naturale tra l’agire libero e quello vincolato scaturisce nella malattia che è il focus del nostro interesse oggi.

Dipendenza da internet, droga, gioco d’azzardo, alcool, bulimia e anoressia, stress e burn out, depressione, violenza di genere sono solo alcune delle nuove malattie sociali.

L’incontro

Mercoledì 9 novembre, alle ore 11,30, presso la Sala Bigari del Comune di Faenza, si terrà l’incontro per valutare insieme l’impatto delle nuove “malattie sociali” sulla competitività e sulla responsabilità sociale d’impresa. Il paradosso di vivere nella società dell’individualismo più affermato e di trovarsi a considerare l’impatto delle nuove malattie a carattere sociale, che nascono nei contesti in cui l’individuo agisce e si riflettono sulla sua identità con problematiche psicologiche di forte effetto per la persona intesa in senso globale.

Queste tematiche verranno affrontate e saranno oggetto di discussione da parte di Claudia Gatta, Assessore ai Servizi sociali, Politiche abitative e casa, Politiche e cultura di genere; Andrea Luccaroni, Assessore al Volontariato e associazionismo, partecipazione e inclusione sociale; Monica Morelli, Presidente Sviluppo PMI, Giulia Reina, Creatrice e Coordinatrice del Progetto.

Un percorso di identità e sensibilità

Si tratta di un percorso di sensibilizzazione all’insegna e che incoraggi la nascita e lo sviluppo di una consapevolezza come frutto di un nuovo modo di intendere l’attuale management e il mondo aziendale, dove la gestione strategica e la leva competitiva si realizzino in concomitanza e assieme ad una visione maturata che abbia al suo centro la persona e in un’ottica di interazione positiva con l’esterno (ambiente, persone, territorio, patrimonio simbolico).

In questo senso possiamo oggi riferirci alla Responsabilità Sociale d’Impresa, quella che la Commissione Europea definisce come la: “Decisione volontaria, da parte dell’impresa, di contribuire al progresso della società e alla tutela dell’ambiente, integrando preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle operazioni aziendali e nelle interazioni con gli stakeholders (portatori di interessi)”.

La conoscenza vuole approfondire la nozione della propria identità e consente di elaborare un racconto che possa parlare di noi, della nostra realtà, agli altri. Quando abbiamo raggiunto questo, il cerchio si chiude e qualcosa è realmente stato fatto.

Oggi è domani: la RSI

Proprio questa attenta prospettiva che appartiene a una visione complessa e fortemente orientata alla globalità, questa apertura alle tematiche della RSI e questa valorizzazione della persona che vuol dire ascolto, crescita, formazione, consapevolezza e racconto, spingono il nostro interesse più profondo verso questo incontro che muoverà la sua analisi a partire da premesse che ci sono molto vicine.

A noi, come a voi.

Che pensiamo all’azienda come a un mondo di persone. E che oggi, insieme a Giulia, siamo qui per approfondire gli esiti sulla persona nella società che problematizza l’identità.

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