L’ESSENZA DELLA CRESCITA

È in corso in questi giorni il Festival dello Sviluppo Sostenibile, un evento certamente importante per sensibilizzare istituzioni, imprese, associazioni e cittadini sui temi della sostenibilità economica, ambientale, sociale e per l’attuazione nel nostro Paese degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Fare cultura e agire

È fondamentale fare cultura su questi temi ma lo è ancora di più agire, il fare concreto e soprattutto il coinvolgimento, la partecipazione attiva dei cittadini, che devono essere resi protagonisti del cambiamento, di un nuovo modo di vedere e di progettare il presente e il futuro e non semplicemente essere destinatari di direttive e imposizioni. D’altra parte le nostre comunità e le persone che le abitano stanno già facendo la loro parte per contribuire ad un nuovo tipo di economia circolare.

Recuperare la territorialità

Occorre dunque un passo ulteriore, un fare, un essere insieme sui territori che può portare a quell’emanazione del possibile, a quel coordinamento e a quella pianificazione che può cambiare le cose.

È necessario recuperare una vera territorialitàriportare al centro dell’azione e della pianificazione strategica degli enti, siano essi comuni o regioni, le persone e i rapporti economici e sociali che stanno vivendo un momento di grande difficoltà. È sotto gli occhi di tutti come le comunità locali siano vittime di uno svuotamento demografico e, di conseguenza, di energie vitali.

Partire dal basso

È urgente che una politica per lo sviluppo economico, perché possa veramente mettere in pratica quei principi di Sviluppo Sostenibile che sono al centro dell’attenzione non solo dell’ONU ma anche dell’Unione Europea, recuperi il rapporto con la base, che recuperi quelle istanze dal basso, favorendo in questo modo la partecipazione vera, attiva e dando la possibilità a tutti coloro che vivono i territori, la città, le periferie, i borghi, di esprimere pienamente sé stessi e divenire parte di un’identità territoriale alla quale affidare il proprio futuro e nella quale mettere a servizio e a frutto le proprie capacità.

Rigenerazione per una nuova energia vitale

Diventa centrale ritrovare la vivibilità dei territori, puntare sulla rigenerazione, restituendo così alle persone la possibilità di vivere la propria dimensione comunitaria e in essa poter compiere le proprie scelte di vita, lavorative, personali, senza dover necessariamente abbandonare i luoghi che abitano. Questo probabilmente potrebbe riaccenderebbe le luci di tanti luoghi di lavoro, produttori non solo di economia e ricchezza, ma anche di cultura e valori che potrebbero veramente dare nuovo ossigeno e nuove prospettive ai nostri paesi, alle nostre città e alle loro periferie.

La rivoluzione delle Società Benefit

In questo contesto, adottare nuovi modi di pensare e di agire d’impresa diventa fondamentale. Il mondo delle Società Benefit è nato con questo scopo, con la volontà di creare nuovi modelli di business inclusivi, capaci di mettere in risalto e rendere fruibile un’economia che non si fonda solamente sulle risorse finanziarie, ma anche sui capitali relazionali, intangibili, sociali, che rappresentano un punto di forza per i nostri territori e per il loro futuro in ottica integrata. Non è più possibile tralasciare questi aspetti, che in modo così radicato stanno facendo riscoprire lo scopo primario delle economie di territorio, quelle su cui ancora oggi poggia le base il nostro vivere in comunità. Di questo ne parleremo domani alle ore 18.00 con Lea Iaia, Marinella De Simone, Marco Di Domizio, Luigi Di Giosaffatte, Enrico Marramiero, Dario Simoncini e Michela Venditti:

L’essenza della crescita sta in questo: dialogare e costruire insieme, governatore e governato, enti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. Per liberare davvero quell’energia dei territori che è il vero motore del Paese e da cui, necessariamente, passa la strada verso la vera Sostenibilità.

SARA CIRONE GROUP SRL SOCIETÀ BENEFIT

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