L’impegno di Atlas Solidarity e di alcune imprese metalmeccaniche

L’impegno di Atlas Solidarity e di alcune imprese metalmeccaniche   di Sara Cirone.

Attraverso l’impegno attivo sul territorio di Atlas Solidarity, alcune aziende metalmeccaniche hanno fornito macchine utensili per contribuire a rendere effettiva la formazione nell’area di studi meccanica di 200 ragazzi in Uganda. Vediamo il progetto.

Il Progetto di Atlas Solidarity
Non si tratta di uno slogan, semplicemente, quanto di una convinzione. Quella convinzione che recita così: “Se incontri un uomo che ha fame e gli dai una tazza di riso, lo sfami per un giorno. Se gli insegni a coltivarlo lo sfami per sempre” (Confucio).

Atlas Solidarity è la ONLUS con questa convinzione. L’obiettivo è la realizzazione di progetti di aiuto all’estero (rivolti alle popolazioni più indigenti di Paesi in via di sviluppo) e in Italia (destinati agli strati sociali in condizioni di disagio o di emarginazione).

La particolarità dell’impegno di Atlas Solidarity è di svolgere la propria attività direttamente sul territorio, che è visto come una risorsa da valorizzare e da fare crescere.

Una mission di empowerment
La partecipazione allo stesso frame di valori e la sinergia tra soggetti appartenenti alla stessa regione hanno reso possibile la realizzazione di una mission di empowerment locale.

Una mission animata dalla decisione di fornire gli aiuti direttamente in loco e che è condivisa da un grande numero di persone che la rendono effettiva e concreta. Una mission di vero aiuto, che per Atlas Solidarity significa fornire localmente il sostegno per crescere, attraverso il trasferimento di competenze e opportunità direttamente sul territorio. In una parola, la mission di Atlas Solidarity è l’empowerment attraverso il sostegno di progetti locali di sviluppo economico e sociale.

Progetti di sviluppo sostenibile
La sostenibilità è un concetto centrale nel progetto di Atlas Solidarity, che si propone di realizzare progetti specifici per il territorio che siano portatori di benessere diffuso sia sul piano sociale che ambientale. A tal fine, sono essenziali le risorse economiche, raccolte attraverso il crowdfunding, che non sono però né uniche né sufficienti: perché, allo stesso modo, occorre un reale trasferimento di competenze alle popolazioni destinatarie dei progetti. Il benessere infatti non è tale se non significa autonomia delle persone nei territori e responsabilità, se non è durevole e stabile, se non coinvolge e non rende le persone realmente consapevoli. Questo è il quadro di riferimento valoriale di Atlas Solidarity.

I progetti di questa ONLUS vogliono fornire un valido e concreto aiuto che cominci dalla fase di ideazione, prosegua durante la realizzazione e, infine, getti le basi per ripetere stabilmente l’attività nella piena autonomia nei territori. La sostenibilità dei progetti deriva quindi dal beneficio a lungo termine, stabile e durevole, garantito e realizzato localmente e dalla responsabilizzazione che costituisce il nucleo fondamentale di Atlas Solidarity.

Un modello di benessere
Non si può insegnare la meccanica senza le macchine. Così, non è stato sufficiente per due giovani insegnanti di Rena-Uganda avere imparato meccanica a Bologna per poterla insegnare nel loro Paese. Qui si colloca l’aiuto di Imprese metalmeccaniche che ha consentito la raccolta di una serie di macchine utensili per l’insegnamento della meccanica. Atlas Solidarity ha coordinato e gestito il progetto e queste macchine sono state destinate all’attrezzatura dell’apposita aula-laboratorio alla St. Theresa Vocational School, a Mahyoro.

Perché il benessere nasce dai territori per i territori. Nasce localmente e si diffonde globalmente. Quello di Atlas Solidarity è un progetto che si origina sul nostro territorio regionale ed è destinato a realizzarsi in regioni ben più distanti, che sono realtà pur sempre locali.

L’impegno di Atlas Solidarity e delle imprese metalmeccaniche dell’Emilia Romagna ha contribuito concretamente all’invio di macchine e attrezzature che serviranno alla formazione di 200 ragazzi in area meccanica. Contribuire al benessere di oggi e di domani in Uganda. Un benessere che continua il cammino della civiltà.

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