Quando il futuro è già qui

A Napoli, nei giorni 25 e 26 maggio 2018, si terrà il 47° Congresso Nazionale AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale).
L’ultimo intervento del Congresso con la Presidentessa nazionale AIDP Isabella Covili Fagioli e Paolo Iacci sarà l’intervista a me e Danilo Villa sul tema “Da HR ad AD: il futuro a portata di mano”.

AIDP
Una rete che conta più di 17.000 membri, che comprendono soci attivi, gruppi regionali e una rete internazionale. L’impegno di AIDP si contraddistingue dal 1960 e si concretizza nella promozione dello sviluppo della cultura manageriale relativamente all’ambito delle risorse umane all’insegna dei valori della serietà e della responsabilità.

Il tema del convegno: il futuro è il presente
Il futuro non è domani. Il futuro – anche se non ce ne accorgiamo – è già oggi. Il nostro presente racchiude già la possibilità del domani. Infatti, la tecnologia, da un lato, semina l’innovazione già nel presente rendendo disponibili le basi per un cambiamento sociale, economico, umano. Allo stesso tempo, invece, l’umanità vive e sperimenta un clima di incertezza e di instabilità dove il disorientamento, la mancanza di reali motivazioni e l’inclusione di fatto restano soltanto parole a cui non corrispondono pratiche sostanziali.

In questo scenario complesso e contraddittorio, possiamo solo fare domande senza la certezza di potere avere delle risposte definitive. Per questo, AIDP ha deciso di porre interrogativi ad esperti in economia, sociologia, filosofia, portando la discussione sui temi del futuro al presente, giungendo così a fornire un orientamento per quanto concerne le organizzazioni e il lavoro, importanti ambiti di vita delle persone.

Dopo i saluti introduttivi di Isabella Covili Faggioli, Presidente Nazionale AIDP, e Matilde Marandola, Presidente AIDP Campania, si è aperto il Congresso condotto da Maria Cristina Origlia, Coordinatrice editoriale de L’Impresa, Il Sole 24 Ore.

Le nuove tecnologie e strumenti del management
L’impatto del cambiamento delle nuove tecnologie è totale tanto da trasformare le relazioni umane nei più svariati contesti sociali. Il lavoro e le relazioni, i processi di apprendimento come quelli di decision making sono mediati dalla tecnologia e immersi nelle informazioni che essa rende accessibili. Di conseguenza, oggi, nelle organizzazioni occorre che siano introdotti e diffusi nuovi strumenti che si rendono assolutamente necessari per gestire l’impatto delle tecnologie e disporne attivamente: Neuroscienze, Mindfulness, Gamification sono innovazioni scientifiche che si rivelano essenziali nella cassetta degli attrezzi del Manager 4.0.

Benessere e lavoro
Più volte abbiamo ricordato come oggi per benessere si intenda un concetto olistico che comprende ogni significato di questo termine in relazione alle persone, all’ambiente e alla comunità di territorio. In questo senso, oggi il benessere si afferma come pratica centrale all’interno delle organizzazioni e nei contesti di lavoro. Di conseguenza, chi opera professionalmente nell’ambito delle Risorse Umane è chiamato a rendere effettive le pratiche che consentono alle persone all’interno dell’azienda di realizzare il proprio benessere.

Lavoro e tecnologie: distruzione o opportunità?
L’era della digitalizzazione in concomitanza dell’avvento delle nuove tecnologie pone grandi interrogativi in merito alle opportunità o alle condizioni svantaggiose che esse rappresentano per le persone nei contesti organizzativi e di lavoro. La vera domanda suona così: “Le nuove tecnologie creano o distruggono posti di lavoro?”. Sembra certo che l’incedere delle tecnologie digitali, della robotica e dell’intelligenza artificiale stia determinando non più solo la sostituzione del lavoro manuale, bensì del lavoro intellettuale. Del resto, non è certo che i posti di lavoro creati siano più numerosi di quelli cancellati, quindi il tema della disoccupazione tecnologica sta emergendo in modo imprevisto. Se si considerano le nuove forme di occupazione della sharing economy e della gig economy, aggiornarsi in termini di competenze personali diventa lo strumento competitivo vincente.

Libertà e lavoro
Ieri esistevano parole e concetti in grado di definire “il posto fisso”, quella certezza indiscutibile legata alla sicurezza del posto di lavoro. Un concetto che non solo descriveva una condizione lavorativa, ma che parallelamente e di conseguenza andava a delineare una condizione esistenziale di vita fuori dal lavoro dove vigeva la regola di una salda stabilità. Oggi tutte queste certezze granitiche lasciano il posto a un lavoro inteso diversamente, alla libera professione, dove si abbandonano alcune sicurezze per guadagnare il vantaggio di una maggiore autodeterminazione professionale. I contorni rigidi di definizione sfumano verso confini flessibili e multiformi, dove molte sono le modalità di affrontare il tema lavorativo. L’evoluzione e la diversificazione delle professioni aumenta in uno scenario rapido e continuo. La condizione esistenziale delle persone muta di conseguenza e subisce l’influenza di relazioni umane e professionali che cambiano decisamente la loro natura tradizionale.
Mentre la civiltà continua…

SARA CIRONE GROUP SRL SOCIETA’ BENEFIT

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