Quando la musica ci parla del nostro territorio

img_3223Il nostro territorio è la risorsa più preziosa che abbiamo. Questo lo sappiamo bene. Territorio vuol dire storia, cultura, sensibilità. Vuol dire anche storie, quelle delle persone che lo abitano, lo vivono, lo agiscono. Ogni giorno.

Oggi vogliamo parlare, tra tutte le storie possibili, di quella di questo gruppo musicale che è emerso e si è affermato, che ha visto la sua nascita proprio nella nostra Faenza. Parliamo allora dei Witchwood.

Se il loro debutto è avvenuto con Litanies From The Woods (2015), tra pochi giorni i Witchwood ci performeranno il loro nuovo album Handful of Stars, dove accanto a tre tracce inedite compaiono due cover, che dimostrano come sia sentito il doveroso tributo che questa band intrattiene verso altre affini nella loro mission poetica.
La presentazione di un nuovo artista nella formazione, la celebrazione degli stimati gruppi che da altri percorsi hanno finito per occupare la scena dello stesso genere musicale, il tutto corredato da un videoclip: il nuovo album condensa per cominciare tutto questo.

I Witchwood sono una delle voci del territorio che ci parlano e vogliono essere ascoltate. Perché questo testimonia la poliedricità culturale, il mosaico di interessi e passioni, il panorama vario di un profilo culturale che si condensa a Faenza e nella Romagna.
E noi sappiamo bene che dove c’è dinamismo culturale c’è il materiale più vivo che ci consente di sapere che non solo oggi, nel presente, ma anche domani, qui, ci sarà la possibilità concreta di costruire un insieme di voci che unite, e solo in armonia, potranno raccontarci che la storia si compone di un’infinità di storie.

Ieri sera al pub X-Ray di Forlì il concerto dei Witchwood ci ha emozionato, coinvolto e ci ha fatto tifare per questo gruppo di sei giovani artisti con grande talento e prospettive …in bocca al lupo!

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