UNA NUOVA ECONOMIA

“Una nuova economia più inclusiva che non lascia indietro nessuno”, cosi hanno concluso i relatori dell’evento “Dal capitalismo al consumismo” che si è tenuto mercoledì 20 novembre a Imola. La cornice era quella dello splendido Palazzo Sersanti della Fondazione Cassa di risparmio di Imola che, come ha illustrato il presidente Fabio Bacchilega nel saluto iniziale, da sempre elargisce contributi a favore di progetti e istituzioni del mondo dell’educazione e della formazione (come ad esempio il Plesso universitario) e di enti ed associazioni impegnati nell’aiuto ai più deboli. Quella di Imola è la seconda di sette tappe del roadshow organizzato da Sara Cirone Group in collaborazione con la Federazione dei Settimanali diocesani emiliano-romagnoli, che mira ad un riflessione partecipata su come generare processi sostenibili nel nostro territorio.  Una serie di eventi che dopo Faenza e Imola toccheranno Ravenna, Forlì, Rimini, Cesena ed infine Bologna, dove ci sarà una restituzione dell’incontro The economy of Francesco che si terrà ad Assisi il 26-28 marzo 2020.

Un ciclo di incontri per amore dell’Emilia Romagna
Il ciclo di incontri, infatti, nasce, come ha affermato Sara Cirone nel suo intervento di apertura, “per amore della terra, l’Emilia Romagna, e partendo dall’enciclica di papa Francesco “Laudato sì” nella quale il pontefice entra nel merito del nostro sistema economico e affronta molti temi da un punto di vista nuovo, orientato verso l’economia sostenibile, affinché si possa creare valore nei territori e riorganizzare il nostro modello di vita nei confronti dell’ambiente e con noi stessi”. Il contributo che Sara Cirone Group intende dare in questo senso con la propria attività è quello di lavorare affinché si adottino modelli manageriali umanistici diretti all’allineamento concreto all’Agenda 2030 e alla valorizzazione dei beni tangibili e intangibili che trovano la propria forza comunicativa e organizzativa in una valutazione del capitale intangibile e una conseguente rendicontazione non finanziaria che incoraggia trasparenza, pianificazione strategica e partecipazione.
Il dibattito è poi entrato nel vivo con gli interventi di Stefano Dalmonte, Presidente del Banco Alimentare; Alessandro Curti, fondatore dell’Azienda Curti Costruzioni Meccaniche e Manuela Rontini, Consigliere della Regione Emilia Romagna, coordinati dal giornalista Giovanni Bucchi.

L’esperienza del Banco Alimentare: la valorizzazione dello scarto
Stefano Dalmonte ha raccontato come il Banco Alimentare sia sorto dalla valorizzazione dello scarto, dell’eccellenza alimentare. Un’opera nata 30 anni fa dall’incontro tra Mons. Luigi Giussani e il Cavalier Danilo Fossati, fondatore della Star e che ha alla base l’idea che nessuno è scarto e che quindi è necessario valorizzare lo scarto, perché questo diventi occasione per ridare dignità anche a coloro che dello scarto possono essere consumatori. “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita” è lo slogan del Banco Alimentare. E per fare questo, ovvero per combattere la cultura dello scarto occorre educare a ridurlo e educare al dono per contribuire ad evitare sprechi e favorire il modo di guardarsi con cordialità e stima e non con sospetto. Questo è lo scopo anche della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si terrà sabato 30 novembre.

Sostenibilità come rispetto per il prossimo
Alessandro Curti ha evidenziato come sia necessaria una maggiore solidarietà, affinché tutti gli attori della società (banche, scuole, imprese, ecc…) possano andare verso la stessa direzione e fare in modo che si possa concretamente attuare uno sviluppo sostenibile. Oggi l’Azienda Curti ha 65 anni e si è trasformata, investendo molto sul futuro “green” attraverso la creazione di diversi impianti a emissioni zero per il recupero del materiale trasformandolo nuovamente in materia prima. Secondo Curti, inoltre “è fondamentale, per parlare di sostenibilità ambientale che le imprese possano avere sostenibilità economica”. E poi continua dicendo che alla base del sistema sociale la sostenibilità è rispetto per il prossimo, correttezza, merito e che si concretizza in un capitale intangibile che va comunicato all’esterno e all’interno dell’azienda.

La Regione per la cura della casa comune e la crescita economica
Anche la Regione ER, ha illustrato il Consigliere Regionale Manuela Rontini, sta mettendo in campo diversi interventi volti a favorire il consumo consapevole delle risorse, come per esempio la nuova Legge urbanistica o la norma sull’economia circolare. Tutto ciò che è stato fatto è stato realizzato cercando di coniugare la cura della casa comune con la crescita economica poiché c’è una corresponsabilità e un filo che tiene insieme la società emiliano romagnola (imprese, pubblica amministrazione, associazioni e società civile).
La sfida che abbiamo davanti è quella della formazione e dell’istruzione per aumentare la consapevolezza delle persone e favorire il cambiamento delle abitudini per garantire un futuro migliore della nostra civiltà.

SARA CIRONE GROUP SRL SOCIETÀ BENEFIT

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